venerdì 10 agosto 2018

New Ort Band: eventi


Lo sapevi...
 ...che la sera del 5 gennaio del 2013, chi si trovò ad entrare nel teatro Cicolella di Orta Nova, certamente avrà creduto di essere stato catapultato nella Broadway degli anni 40, o a una serata di Glenn Miller, di George Gershwin o in un più moderno spettacolo di Kid Creole & Coconuts. L’atmosfera era identica, così come le luci e la meravigliosa musica, che prendeva vita direttamente dagli strumenti dell’intero corpo della New Ort Band e dalla regia del maestro Franco Ariemme. Così è iniziata la breve avventura di una serie di tre eventi, tenutosi al Cine Teatro Cicolella di Orta Nova, appuntamento che cadeva a margine delle festività natalizie. L’interessante esperimento culturale si è poi interrotto bruscamente, facendo perdere ad Orta Nova l’ennesima occasione per usufruire di un degno e piacevolissimo spettacolo musicale. Non è stato per niente semplice, in quest’epoca di omologazione del gusto e dell’estetica musicale, proporre una tipologia di intrattenimento come quella della New Yort Band, ma a giudicare dai consensi e dal numero degli spettatori che sono accorsi nelle tre edizioni, il pubblico ortese è più esigente di quanto non si creda.  La musica dell’orchestra è raffinata, magica, per palati fini e senza dubbio costituisce un momento di rottura degli schemi della solita musica dal vivo, che ultimamente ci è stata proposta. Inoltre, nelle poche edizioni a cui abbiamo assistito, si è notata una visibile crescita della qualità dello show, man mano che gli anni trascorrevano. Ad impreziosire le serate poi, ci hanno pensato anche ospiti canori e non, alcuni di fama nazionale, primo fra tutti quel Toni Santagata che in tempi non sospetti fu il precursore della diffusione della musica folk pugliese, oggi tanto di moda. Oltre al folk singer foggiano, il palco ha visto come protagonisti delle eccellenti voci, fra le quali quella della vocalist ufficiale della big band, Lucia Tanzi. Concludendo, quello che era diventato un atteso e piacevole appuntamento che ogni anno veniva a concludere in bellezza il Natale ortese, ancora una volta si è trasformato prima di tutto in un caro e nostalgico ricordo, ma anche in una occasione per stare a manifestare, per l’ennesima volta, tutto il disappunto per la scarsità di eventi culturali e di intrattenimento per la nostra città, frutto della disattenzione politica e di un appiattimento sociale e culturale che negli ultimi anni sta inesorabilmente investendo la città di Orta Nova.