venerdì 23 febbraio 2018

GIROFESTIVAL


Lo sapevi che…
… nell’agosto del 1985  Piazza Pietro Nenni fu scelta come una delle tappe per una curiosa ed interessante “carovana” di cantanti, provenienti dalla sezione Nuove Proposte del Festival di San Remo. Questa rassegna itinerante era denominata  Girofestival, e costituiva una ottima opportunità  per le giovani ed emergenti voci reduci del Festival, le quali, non avendo ancora una vera organizzazione alle spalle e non possedendo un ampio repertorio, tali da permettersi una propria tournèe, in gruppo costituivano una piacevole attrattiva.  In appuntamenti di questo genere, era frequente che, oltre alle giovani promesse, era possibile ascoltare anche degli affermati “veterani”, momentaneamente bisognosi di rilancio artistico, cosa che avvenne anche nella tappa ortese. Il Girofestival prese il suo avvio nel 1978, con la conduzione di Pippo Baudo, che fu anche uno degli ideatori e regista: ma quelle che dovevano essere le grandi prospettive di questo progetto in parte furono disattese. L’evento prese l’avvio sulla falsariga dei fortunati eventi itineranti del passato, come il leggendario Cantagiro, fra gli anni ’60 e ’70,  il CantaPiper, promosso dallo storico gestore del famosissimo locale romano, Giancarlo Bornigia e come le ultime edizioni del Festivalbar.  La tappa ortese del 1985, patrocinata dal Comune, evidenziò una buona organizzazione e il ritmo giusto dell’intero spettacolo.  La serata risultò gradevole e coinvolgente, nonostante la parte strumentale, costituita da basi musicali, col solo cantato live e i nomi non proprio celebri. Conduttore e mattatore della serata fu il bluesman e DJ Ronnie Jones, all’epoca affermato conduttore di Canale5, capace di dettare i giusti tempi all’intera rassegna. Tra i cantanti che si esibirono ci fu Giorgia Fiorio, Rodolfo Banchelli, Marco Armani, Giampiero Artegiani, Lena Biolcati, Lanfranco Carnacina, i Meccano, Gatto Panceri, Mariella Nava, Andrea Mirò (i lettori più agèe riconosceranno senz’altro qualche nome noto, per il resto, chi volesse approfondire la loro conoscenza, c’è sempre Google che può dare una mano).
Oggi alcuni di loro sono dei valenti autori e parolieri, altri hanno completamente abbandonato il mondo della musica, pur rimanendo in ambito artistico. A margine della serata fu “ritagliato” un piccolo spazio per Alan Sorrenti,  già vincitore del Festivalbar e frequentatore dei piani alti della hit parade, che cantò tre dei suoi brani più conosciuti e costituì la giusta conclusione di una serata gradevole e senza eccessive pretese.



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